La settima arte e la moda si incontrano in una nuova, affascinante esposizione presso gli studi di Cinecittà, dove l'eleganza e la raffinatezza del XVIII secolo prendono vita attraverso una selezione di costumi cinematografici da Oscar. Questa iniziativa celebra non solo l'imminente cerimonia degli Academy Awards del 2026, ma anche il genio creativo di artisti che hanno saputo tradurre in tessuto e forma le visioni di grandi registi. L'allestimento mette in luce l'importanza del design dei costumi nel plasmare l'identità di un film e nel lasciare un'impronta indelebile nell'immaginario collettivo. Dagli abiti regali che hanno calcato i set più prestigiosi alle creazioni che hanno definito epoche, ogni pezzo in mostra racconta una storia di maestria artigianale e profonda ricerca storica. È un'occasione per riflettere su come la moda cinematografica, lungi dall'essere un semplice accessorio, sia un elemento narrativo potente, capace di evocare atmosfere, descrivere personaggi e, in alcuni casi, influenzare le tendenze del mondo reale. La mostra si propone come un ponte tra il passato glorioso del cinema e il suo futuro, invitando il pubblico a riscoprire il valore artistico intrinseco di ogni singolo costume.
Il percorso espositivo non si limita alla mera ammirazione estetica, ma invita a una più profonda comprensione del processo creativo dietro ogni costume. Attraverso opere di maestri indiscussi come Danilo Donati, i visitatori possono esplorare le ispirazioni, le tecniche e le sfide che hanno portato alla realizzazione di questi capolavori sartoriali. La mostra evidenzia come il costume non sia solo un vestito, ma un personaggio a sé stante, intriso di significato e capace di dialogare con la trama e con gli attori. L'esposizione di Cinecittà non è solo un omaggio al lusso e alla bellezza dei costumi d'epoca, ma anche un'occasione per apprezzare l'ingegno e la dedizione di coloro che, dietro le quinte, contribuiscono a rendere il cinema un'esperienza visiva indimenticabile. Questo evento si configura come un appuntamento imperdibile per gli appassionati di cinema e moda, offrendo uno sguardo privilegiato su un aspetto spesso sottovalutato della produzione cinematografica, ma fondamentale per la sua riuscita artistica e storica.
L'eleganza del Settecento: Costumi da Oscar in mostra
L'esposizione inaugurata a Cinecittà il 20 febbraio svela una selezione unica di abiti storici, tutti ispirati al Settecento e indissolubilmente legati al mondo del cinema. Tra questi, spiccano capi indossati da attori di fama mondiale come Colin Firth, Steve Buscemi e Guillaume Canet, che hanno interpretato personaggi iconici in pellicole ambientate in quel periodo. La mostra, intitolata suggestivamente Noblesse oblige: Cinecittà si trasforma in una corte del '700, si prefigge di esplorare l'evoluzione della moda maschile settecentesca, dall'era illuminista alla vigilia della rivoluzione industriale. L'attenzione è posta sui 'habit à la française', composti da giustacorpo, giacca e braghe, che definirono l'eleganza dell'epoca. Un esempio pregevole è il costume indossato da Caleb Landry Jones nei panni di Dracula, evidenziando come anche personaggi di genere fantastico possano essere avvolti da un'aura di autenticità storica grazie a una sartoria impeccabile. La rassegna si rivela un vero e proprio viaggio attraverso un secolo di stile, dove ogni cucitura e ogni tessuto raccontano la storia e i cambiamenti culturali di un'epoca affascinante, dimostrando il potere trasformativo del costume cinematografico.
La vera gemma della collezione è senza dubbio l'abito nero indossato da Donald Sutherland nel celebre film Casanova di Federico Fellini, capolavoro che quest'anno celebra il suo cinquantesimo anniversario. Questo costume fu creato dal leggendario Danilo Donati, il quale per quell'opera vinse un Oscar, e a cui la mostra dedica un sentito omaggio in occasione del centenario della sua nascita. Donati, con la sua abilità straordinaria, riuscì a catturare l'essenza dell'epoca, rendendo il costume non solo un indumento, ma un elemento chiave della narrazione visiva. La mostra si propone così come un 'museo non ufficiale' delle statuette degli Academy, presentando anche creazioni di altri maestri come Theodor Pištěk per Amadeus e Valmont, e Colleen Atwood per Mercoledì 2, nomi che risuonano frequentemente nella storia degli Oscar. Attraverso questi pezzi unici, i visitatori possono apprezzare l'impatto culturale e stilistico che questi abiti hanno avuto, arrivando persino a influenzare la moda quotidiana, come testimoniato dall'aneddotica relativa a Pištěk e ai suoi costumi per Amadeus. La meticolosa cura dei dettagli e la fedeltà storica che caratterizzano ogni pezzo esposto offrono una prospettiva inedita sul mestiere del costumista, elevandolo a forma d'arte.
Casanova di Fellini: Un'icona di stile a Cinecittà
Il film Casanova di Federico Fellini occupa un posto d'onore nell'esposizione, non solo per il suo valore cinematografico ma anche per l'eccezionale contributo del costumista Danilo Donati. Questo film, interamente girato all'interno degli studi di Cinecittà, rappresenta un trionfo dell'arte scenografica e sartoriale, dove ogni elemento, dalle lagune ai palazzi, dalle feste all'acqua stessa, fu meticolosamente ricostruito per ricreare l'atmosfera veneziana. Donati, ispirandosi ai pittori del Settecento come Canaletto e Guardi, si immerse nella ricerca dei tessuti più adatti, arrivando a tingere personalmente le stoffe nel suo atelier. Donald Sutherland, l'attore protagonista, indossò ben quaranta costumi differenti durante le ventuno settimane di riprese, ognuno dei quali era un'opera d'arte a sé stante, contribuendo in modo significativo a definire il suo personaggio e l'ambiente circostante. La mostra offre ai visitatori l'opportunità di ammirare da vicino questi abiti sontuosi, testimonianza dell'attenzione maniacale di Donati per il dettaglio e della sua capacità di infondere vita ai suoi disegni.
Oltre ai magnifici abiti, l'esposizione arricchisce l'esperienza con elementi originali del set del Casanova, trasportando idealmente il pubblico nel cuore della produzione felliniana. Tra questi spiccano un rinoceronte e un leone di Venezia, entrambi utilizzati nel film, che offrono uno scorcio affascinante sul processo di creazione di mondi cinematografici. Un pezzo di particolare interesse è la ricostruzione della corona a specchi con sette candele, indossata da Sutherland in una delle sequenze più memorabili del film, simbolo del lusso e dell'effimero piacere che permeano la storia di Casanova. La mostra, visitabile tutti i giorni tranne il martedì dalle 10 alle 18, con ingresso da Via Tuscolana 1055, non è solo un tributo al genio di Fellini e Donati, ma anche un invito a esplorare il ricco patrimonio cinematografico italiano. A partire dal 7 marzo, saranno disponibili visite guidate, che approfondiranno ulteriormente le storie e i segreti dietro questi capolavori, rendendo l'esperienza ancora più immersiva e istruttiva. Questo evento rappresenta un'occasione imperdibile per tutti coloro che desiderano scoprire il fascino intramontabile del cinema d'epoca e l'arte sublime del costume design.