Valentino Garavani, una figura monumentale nel campo della moda, ha saputo forgiare un'immagine di sé che va oltre i confini del semplice design, elevandosi a vera e propria icona culturale. La sua presenza, seppur breve, nel film cult “Il Diavolo Veste Prada” ha contribuito a consolidare ulteriormente la sua leggenda, rendendolo l'unico stilista a comparire nella pellicola.
I legami tra il maestro della moda e il rinomato lungometraggio sono molteplici e profondi, intrecciandosi in diversi momenti della narrazione. Il film, distribuito nel 2006, vede Garavani partecipare a un evento di moda prima del suo ritiro ufficiale, e le references al suo marchio non si limitano a questa apparizione. Persino nel teaser del futuro sequel, Meryl Streep è immortalata con un paio di iconiche calzature Rockstud, color rosso Valentino, a testimonianza dell'influenza perenne dello stilista. David Frankel, il regista, e Wendy Finerman, la produttrice, hanno rivelato le difficoltà nel convincere altri esponenti del settore a partecipare, a causa delle preoccupazioni sulla rappresentazione dell'ambiente della moda. Tuttavia, la disponibilità di Valentino, descritto come una persona affascinante e generosa, ha permesso di arricchire la produzione con un tocco di autenticità inestimabile, ricreando una sfilata parigina con minuzia di particolari e culminando nell'elogio di Miranda Priestly alla sua collezione.
Questo incontro cinematografico non è solo un omaggio a un genio creativo, ma anche un simbolo della capacità dell'arte di superare i propri confini, creando connessioni significative e durature. L'accoglienza calorosa di Valentino da parte di Miranda Priestly, e il suo riconoscimento della maestria dello stilista, sigillano un momento indimenticabile che celebra il talento e l'impatto di un visionario.