La scaramanzia di Klæbo per l'oro olimpico a Milano-Cortina 2026

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Johannes Høsflot Klæbo si prepara alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 con un obiettivo ambizioso: conquistare sei medaglie d'oro. Questa impresa, che lo proietterebbe nella leggenda dello sci di fondo, è accompagnata da una serie di riti e superstizioni che il campione norvegese segue scrupolosamente. Dalla playlist musicale propiziatoria alla biancheria intima considerata un vero e proprio amuleto, ogni dettaglio è curato per massimizzare le possibilità di successo. La sua fidanzata Pernille Døsvik ha rivelato il legame di Klæbo con un capo d'abbigliamento intimo che il fondista non intende cambiare fino alla fine dei Giochi, pur assicurando che viene lavato. Questi rituali, sebbene curiosi, testimoniano la dedizione e la mentalità vincente di un atleta che non lascia nulla al caso nella sua corsa verso la storia.

I rituali di Klæbo: tra musica e portafortuna in vista dei Giochi

Il fondista Johannes Høsflot Klæbo, con l'ambizione di conquistare sei ori alle prossime Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, si affida a una serie di singolari rituali per propiziare la vittoria. Il padre, Haakon Klæbo, ha svelato la costante presenza del passaporto del figlio nella sua tasca, un gesto scaramantico che risale ai Campionati del Mondo di Trondheim e che prosegue tuttora. A questo si aggiunge un preciso rituale musicale, come confermato dall'allenatore Eirik Myhr Nossum: una playlist fissa con brani di Stage Dolls, Wings of Steel e Dirty Oppland, ascoltata in un ordine specifico, preferibilmente in macchina prima delle gare o subito prima della partenza. Questi dettagli, seppur apparentemente minori, sottolineano la meticolosa preparazione psicologica dell'atleta e la sua ricerca di ogni possibile vantaggio competitivo per raggiungere l'obiettivo dei sei ori olimpici.

La preparazione di Johannes Høsflot Klæbo per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 non si limita all'allenamento fisico, ma include una profonda attenzione ai dettagli scaramantici e ai rituali pre-gara. Il mantenimento del passaporto in tasca, un'abitudine che ha accompagnato Klæbo nei successi passati, è un esempio chiaro della sua fiducia in elementi che trascendono la mera performance atletica. La musica gioca un ruolo cruciale: la sua playlist invariabile non è solo un sottofondo, ma una sequenza sonora che contribuisce a creare il giusto stato mentale prima di scendere in pista. Questa combinazione di elementi, dalla superstizione personale alla routine consolidata, dimostra come Klæbo cerchi di controllare ogni aspetto, anche quello meno tangibile, della sua preparazione, nella speranza di garantirsi il massimo delle possibilità per la conquista di un record storico.

La biancheria 'd'oro': il segreto più intimo del campione norvegese

Un aspetto particolarmente curioso e intimo delle superstizioni di Johannes Høsflot Klæbo è stato rivelato dalla sua fidanzata, Pernille Døsvik: la scelta di una specifica biancheria intima per ogni competizione. Questo capo d'abbigliamento, da lui stesso definito come 'biancheria d'oro', è considerato un vero e proprio talismano che lo ha accompagnato in molteplici vittorie. Nonostante le implicazioni igieniche, Klæbo ha scherzato sul fatto che, a differenza dei Campionati del Mondo dove non aveva osato lavarla, per le Olimpiadi la biancheria sarà pulita, pur mantenendo intatta la sua funzione di portafortuna. Questa rivelazione aggiunge un tocco personale e quasi eccentrico alla sua già notevole determinazione, evidenziando il forte legame tra la sua psiche e la performance agonistica. Al termine dei Giochi, questo speciale indumento sarà persino incorniciato e donato a una buona causa, a testimonianza del suo valore simbolico.

La 'biancheria d'oro' di Johannes Høsflot Klæbo rappresenta l'emblema della sua superstizione più radicata e personale. La dichiarazione della fidanzata Pernille Døsvik ha sollevato un velo su questa peculiare abitudine, confermando l'importanza che il campione norvegese attribuisce a questo indumento intimo come fonte di fortuna e successo. Il fatto che Klæbo abbia deciso di lavare la biancheria per le Olimpiadi, a differenza di precedenti eventi, mostra una leggera evoluzione nella sua rigidità scaramantica, ma senza intaccare la sua convinzione nel potere propiziatorio dell'oggetto. Questo dettaglio, sebbene apparentemente banale, riflette la complessità della mentalità di un atleta d'élite che, oltre alla pura preparazione atletica, cerca sostegno anche in rituali e oggetti simbolici per affrontare le sfide più importanti e raggiungere risultati straordinari, come la conquista dei sei ori a Milano-Cortina 2026.

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