Nel pittoresco scenario alpino del Piemonte, una storica dimora ha intrapreso un viaggio attraverso il tempo, rinascendo con un'estetica contemporanea pur conservando l'eco delle generazioni passate. Questo progetto di riqualificazione, curato con maestria dallo studio milanese Atomaa, rappresenta un esempio virtuoso di come il design moderno possa dialogare con la storia, creando ambienti che respirano sia il presente che il ricordo.
Antica Dimora Alpina Rinasce con Tocco Contemporaneo: La Trasformazione dello Studio Atomaa a Cisore
Nell'incantevole borgo medievale di Cisore, situato nell'alto Piemonte, non lontano da Domodossola, una casa di montagna, custode di storie e memorie familiari, ha vissuto una straordinaria trasformazione. Lo studio di architettura milanese Atomaa ha intrapreso un progetto di ristrutturazione che ha saputo infondere un'anima contemporanea all'antica struttura, preservandone l'essenza e il forte legame con il passato.
L'abitazione, appartenuta ai nonni di uno degli architetti dello studio e rimasta disabitata per due decenni, è stata concepita con un carattere solido, ruvido e duraturo, tipico delle costruzioni di montagna. Gli architetti hanno scelto di rispettare e valorizzare i tratti distintivi dell'architettura originale, considerandoli vere e proprie reliquie di secoli di storia.
Il fulcro dell'intervento è stata la maestosa scala centrale. Originariamente percepita come un elemento meramente funzionale, la scala è stata sapientemente integrata nel progetto, diventando un totemico punto focale che non solo collega i diversi livelli, ma plasma anche l'organizzazione degli spazi. Come spiega Andrea Del Pedro Pera, autore del progetto e proprietario della casa, l'apertura sui lati ha trasformato la scala in un elemento di raccordo verticale e orizzontale, protagonista dell'intero disegno architettonico.
Il piano terra è stato reinventato come un ambiente unico e fluido, che abbraccia cucina e soggiorno, dominato dall'imponente camino originale. I gradini della scala, con la loro ampiezza, invitano alla convivialità, trasformandosi in spazi informali per chiacchiere e momenti di condivisione. Al primo piano, la scala divide lo spazio in due camere da letto, una delle quali accoglie un piccolo bagno. Un suggestivo passaggio a 'ponte' sul vano scala garantisce l'accesso al balcone in facciata, creando un percorso circolare che offre a entrambe le stanze una doppia entrata.
La scelta dei materiali è stata essenziale e mirata: pietra beola e legno – larice per pavimenti e soffitti, noce e castagno per le travature – sono stati lavorati con tecniche artigianali. Il tetto, realizzato con piode di pietra secondo una tradizione centenaria, è stato recuperato e restaurato, mantenendo intatta la sua grandezza storica. Un dettaglio di grande impatto visivo è l'impianto elettrico lasciato a vista, un omaggio alle tecniche costruttive del passato che evitavano di intaccare le murature in pietra.
La sfida più grande, come sottolineato dall'architetto, è stata la gestione dello spazio. L'abitazione era in origine buia, fredda e composta da ambienti isolati, tipici delle antiche case di montagna. Il progetto di Atomaa ha invertito questa tendenza, portando luce e apertura, e creando una connessione fluida tra gli spazi interni.
La ristrutturazione ha riservato anche delle piacevoli sorprese. Durante i lavori, sono riemerse antiche superfici decorate nei toni del rosso, veri e propri affreschi che raccontano storie di chi ha vissuto in quelle stanze. Questa scoperta ha influenzato la direzione del progetto, portando alla scelta di un bagno color bordeaux e di un pavimento in resina color pompeiano al piano terra, creando un'armonia cromatica che unisce passato e presente.
L'architetto sottolinea che questa non è solo una casa restaurata, ma un luogo che 'respira memoria', un custode dell'anima di un territorio e delle vite che l'hanno abitato. Un esempio emblematico di questo legame con il passato è il sottotetto. Un tempo rifugio di giochi e letture per l'architetto e suo fratello, oggi si è trasformato in una camera da letto supplementare per le estati più calde o in uno spazio ricreativo. La sua magia è amplificata dalla copertura in pietra e da una botola in vetro che trasforma il suggestivo tetto in una sorta di lanterna per la camera sottostante, proiettando la luce naturale in modo affascinante.
Questo progetto ci invita a riflettere sull'importanza di onorare il passato mentre si abbraccia il futuro. La casa di Cisore dimostra come, con una visione attenta e rispettosa, si possano trasformare vecchie strutture in luoghi vibranti di vita, in cui la storia e la modernità coesistono in perfetta armonia. È un monito a valorizzare il patrimonio esistente, a riscoprire la bellezza nelle imperfezioni e a lasciare che i luoghi raccontino le loro storie attraverso il design.