Il ritorno trionfante di "Lo chiamavano Jeeg Robot": un decennio di successo rivive sul grande schermo

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A distanza di un decennio dalla sua prima uscita e dal notevole successo ottenuto, il celebre film di Gabriele Mainetti, intitolato "Lo chiamavano Jeeg Robot", torna nelle sale cinematografiche in una versione restaurata in 4K. Questo evento speciale, curato da Lucky Red, permetterà al pubblico di rivivere l'esperienza di un'opera che ha profondamente segnato il panorama cinematografico italiano, mescolando abilmente elementi di supereroi, atmosfere pulp e richiami agli anime giapponesi. Il ritorno del film celebra non solo il suo impatto culturale ma anche i numerosi riconoscimenti ricevuti, tra cui sette David di Donatello, confermando il suo status di classico moderno.

Il film narra la vicenda di Enzo Ceccotti, interpretato da Claudio Santamaria, un individuo scontroso e solitario che, in seguito a un incidente, entra in contatto con una sostanza radioattiva. Questo evento gli conferisce una forza sovrumana, che Enzo inizialmente decide di sfruttare per la sua attività criminale. La sua vita prende una svolta inaspettata quando incontra Alessia, impersonata da Ilenia Pastorelli, una giovane donna che lo scambia per l'eroe del noto cartone animato giapponese, Jeeg Robot d'acciaio. Parallelamente, Fabio Cannizzaro, detto lo Zingaro, interpretato da Luca Marinelli, un temibile capo criminale di periferia, inizia a nutrire sospetti sui poteri di Enzo, dando vita a un'intensa contrapposizione.

Ispirato alla celebre serie manga e anime "Jeeg Robot d'acciaio" di Gō Nagai, Gabriele Mainetti ha saputo creare un personaggio originale e complesso: un antieroe di borgata che, nonostante la sua natura antisociale e criminale, rivela insospettabili tratti di altruismo e un senso morale profondo. La sceneggiatura, frutto della collaborazione tra Nicola Guaglianone e Menotti, con la produzione della Goon Films dello stesso Mainetti, ha saputo infondere nel film una potente narrazione urbana, apprezzata sia dal pubblico che dalla critica fin dalla sua presentazione.

Il film, che debuttò con grande clamore alla Festa del Cinema di Roma nel 2015, conquistò le sale nel 2016, registrando un incasso di oltre 5 milioni di euro e un'accoglienza entusiasta che durò per settimane. Ai David di Donatello del 2016, "Lo chiamavano Jeeg Robot" si aggiudicò sette statuette, tra cui quelle per il Miglior esordio alla regia a Gabriele Mainetti e premi per le eccezionali interpretazioni di Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli e Antonia Truppo.

L'uscita restaurata di "Lo chiamavano Jeeg Robot" offre una nuova opportunità per apprezzare l'ingegnosità e l'impatto di un'opera che ha ridefinito il cinema di genere in Italia, confermando il talento di Gabriele Mainetti e l'indiscusso carisma del suo cast. Il film si distingue per la sua capacità di esplorare temi universali attraverso una lente originale e coraggiosa, lasciando un'eredità duratura nel panorama cinematografico.

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