A dieci anni dalla scomparsa di David Bowie, Londra onora il suo lascito artistico con un'iniziativa culturale di grande impatto: la casa della sua infanzia a Bromley, nella periferia meridionale della capitale britannica, sarà trasformata in un centro per l'espressione creativa giovanile. Il progetto, promosso dalla Heritage of London Trust, prevede un meticoloso restauro dell'edificio e la sua apertura al pubblico entro la fine del 2027, offrendo un ponte tra la memoria del leggendario artista e le future generazioni di talenti.
Questa dimora, una tipica costruzione inglese su due livelli, ha custodito i sogni e le prime ispirazioni di David Jones, in seguito conosciuto come David Bowie, dagli otto ai vent'anni, fino al 1968. L'obiettivo è ricreare l'ambiente dell'epoca in cui suo padre lavorava per la Dr Barnardo's e sua madre era cameriera, un periodo in cui il giovane Bowie iniziava a riempire quaderni di idee, ad ascoltare dischi e a comporre i suoi primi brani. Un elemento centrale di questo progetto è la sua piccola camera da letto, un 'micro-mondo' che lui stesso descrisse con queste parole: «Ho passato così tanto tempo nella mia stanza. Era davvero tutto il mio mondo. Avevo i miei libri, la mia musica, il mio giradischi. Per passare dal mio mondo al piano di sopra alla strada dovevo attraversare il soggiorno, una sorta di terra di nessuno».
Il processo di ripristino è supervisionato da Geoffrey Marsh, già co-curatore della celebre mostra 'David Bowie Is', che nel 2013 riscosse un enorme successo al Victoria and Albert Museum e successivamente in altre importanti sedi espositive globali. La sua esperienza garantirà che il restauro rispetti l'autenticità e l'importanza storica del luogo.
Oltre al restauro conservativo, l'iniziativa includerà l'organizzazione di workshop e programmi dedicati alla stimolazione della creatività nei giovani, in linea con lo spirito di apertura e sperimentazione che Bowie stesso promosse attraverso il Beckenham Arts Lab, fondato con Mary Finnigan. In questo modo, la casa non sarà solo un museo, ma un ambiente dinamico che fornirà strumenti concreti e ispirazione alle nuove generazioni. Il progetto ha già ricevuto un significativo impulso finanziario grazie a un contributo di 500.000 sterline dalla Jones Day Foundation, e una campagna di raccolta fondi è attivamente in corso sul sito web dedicato, per sostenere l'apertura ai visitatori entro la fine del 2027.
In definitiva, questo progetto ambizioso non solo preserva un pezzo fondamentale della storia della musica e della cultura pop britannica, ma si proietta verso il futuro, trasformando un luogo intimo e personale di David Bowie in una fucina di talenti e un simbolo di ispirazione per i giovani artisti di domani, continuando così a diffondere la sua eredità innovativa e la sua spinta creativa.