Sicurezza in Montagna: L'Importanza della Preparazione e i Rischi delle Tecnologie Digitali

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Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e il Club Alpino Italiano (CAI) presentano la 26ª edizione di "Sicuri in Montagna", ponendo l'accento non solo sulle tradizionali precauzioni per affrontare l'ambiente innevato, ma anche sulle sfide poste dall'uso improprio delle nuove tecnologie.

Gli esperti ribadiscono che possedere attrezzature di sicurezza come ARTVA, pala e sonda è inutile senza una formazione adeguata al loro utilizzo, e che la capacità di analizzare il terreno per identificare i potenziali pericoli è fondamentale. Un aspetto innovativo di questa edizione è l'attenzione rivolta ai rischi derivanti da un'eccessiva fiducia nelle app e nell'intelligenza artificiale, sottolineando che questi strumenti digitali non possono sostituire la conoscenza, la consapevolezza e la capacità di valutazione personale. L'evento, in programma il 18 gennaio 2026 con 33 appuntamenti distribuiti tra Alpi e Appennini, si concentrerà sulla prevenzione degli incidenti invernali, affrontando temi cruciali come la valutazione delle condizioni nivometeorologiche, la gestione del freddo e dell'ipotermia, i pericoli di scivolamento su neve e ghiaccio, gli incidenti su cascate di ghiaccio e il rischio valanghe, includendo tecniche di autosoccorso. Viene inoltre evidenziato che la scarsità di neve non riduce il rischio, ma anzi può aumentare la frequenza di superfici dure e insidiose, rendendo più probabili gli incidenti dovuti a scivolate. Una novità sarà la distribuzione di card informative tascabili con consigli essenziali per la sicurezza e i numeri di emergenza, per fornire un supporto immediato in caso di necessità.

Elio Guastalli, responsabile del progetto "Sicuri in Montagna", ha evidenziato come le attuali condizioni di innevamento irregolare spingano le persone a cercare la neve dove disponibile, una tendenza che può oscurare l'indispensabile valutazione preventiva dei pericoli oggettivi e dei rischi gestibili. Ha inoltre messo in guardia contro le informazioni non qualificate che circolano sul web e sui social media, spesso fuorvianti, che possono erroneamente sminuire la difficoltà di percorsi alpinistici o fornire consigli imprecisi tramite l'intelligenza artificiale. L'utilizzo crescente di app di navigazione e intelligenza artificiale per pianificare escursioni, sebbene utile, può presentare itinerari non idonei o non considerare le reali condizioni invernali. La sicurezza personale, la capacità di valutare le proprie competenze, la conoscenza dei pericoli specifici dell'inverno e l'equipaggiamento adeguato rimangono i pilastri fondamentali per affrontare la montagna in sicurezza.

L'iniziativa "Sicuri in Montagna" non è solo un monito sui pericoli tangibili e invisibili dell'ambiente alpino, ma anche un invito a coltivare una cultura della prudenza e della responsabilità. Ogni passo in montagna dovrebbe essere guidato da rispetto e consapevolezza, perché solo attraverso una preparazione attenta e una profonda comprensione dei propri limiti e dell'ambiente circostante si può vivere appieno la bellezza della natura, trasformando ogni escursione in un'esperienza edificante e sicura.

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